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Cultura

Ma non solo gli appassionati di escursioni rimarranno soddisfatti di essere ospiti del Biohotel Panorama. Gli appassionati di cultura non troveranno abbastanza tempo per visitare tutte le famose chiese e cappelle, i monasteri, i castelli e le rocche della regione. L’Associazione Turistica offre visite guidate e viaggi organizzati.

 

Chiesa di San Benedetto a Malles

Questa chiesa è una delle più antiche di tutti di Tirolo (chiesa VIII secolo, campanile del XII secolo). I dipinti e gli affreschi dell'interno sono da considerarsi tra i più antichi di tutta l'area linguistica tedesca. La chiesa custodisce l'unico ritratto esistente al mondo di un signore franco-carolingio.

 

La Torre Fröhlich a Malles

Nelle adiacenze della chiesa decanale di Malles si nota l'imponente torre romana alta 33 metri, che risale all'anno 1247. Il paese ne va fiero. Rotonda, alta e robusta (circonferenza di 32 metri con mura di 2 metri di spessore), non può passare inosservata. È quanto rimane di un castello medievale ed è facilmente visitabile salendo lungo i 164 gradini. Utilizzato, inizialmente, qale sede di "Pretura" dai Vescovi di Coira per i sudditi venostani, passò più tardi alla famiglia Fröhlich, della quale anora oggi porta il nome.

 

Abbazia di Monte Maria a Burgusio

Sopra Burgusio, ad un’altezza di 1.340 metri, svetta l’Abbazia Benedettina più alta d’Europa, una donazione dei nobili di Tarasp. Nella solitudine delle montagne, da più di 800 anni, i monaci conducono una vita seconda la regola di San Benedetto. Nel corso dei secoli hanno adattato le loro attività alle esigenze dei tempi. Oggi si occupano soprattutto dell’attività pastorale. Una parte dell’edifico è stata restaurata e ora funge da museo, dando l’idea della vita monastica, degli eventi storici e della spiritualità degli affreschi romanici nella cripta attraverso le sue famose raffigurazioni angeliche. La cripta è accessibile soltanto per la preghiera.

 

Chiesetta di S. Leonardo a Laudes

A chi piace l'arte del 1500, deve visitare la chiesetta di San Leonardo a Laudes. Non solo l'altare della scuola di Hans Schnatterpeck (fine del XV secolo) è stupendo, ma anche gli affreschi dello stesso periodo sono una meraviglia.

 

La chiesa di S. Vito sul Colle di Tarces

L'edificio, già visibile da lontano, si erge solitario sul Colle di Tarces. Venne edificato sui resti di un tempio pagano preesistente e quindi di un edificio carolingio. Il campanile, risalente all'XI secolo, è uno dei migliori esempi di architettura romanica in Val Venosta. La chiesa ad una navata venne costruita verso il fine dell'XI secolo. Ad essa venne aggiunta un'abside semicircolare ricoperta da lastre di pietra. I resti di affreschi romanici in parte ancora visibili nell'abside ci lasciano immaginare la ricca decorazione originaria, andata purtroppo perduta a seguito della guerra d'Engadina del 1499. I pochi frammenti rimasti raffigurano due mostri marini sulla destra, mentre a sinistra un uomo soffia in un corno. Un fregio a meandri e una sequenza di santi ed apostoli corre lungo la parete. In alto è rappresentato Cristo entro mandorla tra i simboli degli Evangelisti. Questi affreschi risalgono al 1200. Sulla parete nord il pittore ha narrato la storia di S. Vito ispirata alla leggenda aurea di Jacopo da Voragine (prima metà del XIII secolo). Al 1520 risalgono gli affreschi che coprono la parete ovest, piuttosto malridotti dall'umidità.

 

Impressioni

 

Il Castel Coira a Sluderno

Castel Coira venne costruito nel 1253 dai Vescovi di Coira e dal 1504 è di proprietà dei Conti Trapp. Al visitatore si presenta un imponente castello rinascimentale con cortile interno circondato da loggiato, cappella interna romanica, la stanza di Jacopo, sala degli antenati e un’armeria conosciuta in tutto il mondo. Al giorno d’oggi è ritenuto uno dei castelli meglio conservati.

 

Zona archeologica di Ganglegg

Il colle di Ganglegg nei pressi di Sluderno è il sito fortificato risalente dell'età del bronzo e del ferro, meglio studiato di tutto l'arco alpino. Gli scavi si sono protratti tra il 1997 ed il 2001 ed hanno permesso di portare alla luce una grande quantità di reperti attualmente esposti nel Museo Venostano di Sluderno. È interessante notare come la maggior parte dei reperti provenga da regioni relativamente lontane tra i loro, ciò testimonia l'antichità delle relazioni commerciali e l'importanza della Val Venosta come via di comunicazione. Sul colle sono invece state approntate delle ricostruzioni di edifici preistorici corredate da pannelli didattici che permettono anche ai meno esperti di farsi un'idea precisa dei modi di vita di quei tempi. Il colle è facilmente raggiungibile da Sluderno con un comodo sentiero.

 

L’incanto della cittadina di Glorenza

In ogni angolo della città si respira il Medioevo. Le mura di cinta della città con le torri d’angelo rotonde richiamano alla mente tempi di guerra e politica sovrano, nonché l’epoca in cui questa era un’importantissima piazza di trasporto per il commercio del sale tra la Germania meridionale, l’Austria e la Lombardia. Gli abitanti di Glorenza avevano una propria unità di misura e numerosi mercanti. Glorenza era inoltre sede per il suo famoso processo dei topi….